Articolo | 22:09 | Dom 28 Settembre 2008
Mentre i giornalisti si interrogano sul perché dei tagli del finanziamento pubblico all’editoria, ed io mi interrogo sul perché per lo stato una canzone valga meno di un giornale, il mondo attorno cammina e pulsa. Io come sempre mendico bramoso di risposte perché le domande le so tutte. Che poi, se vogliamo proprio vedere, la musica è arrivata prima, della scrittura. Qualcuno batteva su una pelle molto prima che Johan Guttemberg si inventasse il primo torchio da stampa… molto prima che Biscardi sbagliasse il suo primo congiuntivo… molto prima che Marzullo… No, Marzullo no! Marzullo lo risparmio. Proseguo e mi interpello sul senso di giornali tutti uguali, espressione al massimo livello dell’arte di copiare-incollare dal sito dell’Ansa. Allo stesso identico modo mi interrogo sul senso del nuovo disco di qualcuno quando la pausa pranzo del giovane precario è così fugace che spesso il dilemma è: “pipì o caffè?”. Un “Celebrity Deathmatch” tra l’ultimo disco di Cesare Cremonini e 4 salti in padella… Allora spazio ai filosofi e ai sociologi. Il quesito? Chi sarà il primo a reinterpretare il senso dell’arte nell’epoca del Wi-Fi L’epoca in cui Antonio Ricci e le Iene rimpiazzano Montanelli e la Fallaci. In cui Simona Ventura pensa di rimpiazzare la Carrà ma non va molto più in là di Topo Gigio. Le idee sono così poche e confuse che presi dal panico abbiamo scongelato Pippo Baudo, Mike Bongiorno e financo la vera Carrà. Si vaneggia così tanto che Ionesco a confronto sembra Bonolis all’epoca di Bim Bum Bam… Signori, rediamocene conto, occorre mettere a punto un modo contemporaneo di fare arte, perché c’è in gioco molto, moltissimo. Non è vero che con l’arte non si fanno più soldi. Il fatto è che ancora non abbiamo capito come farli con l’arte di oggi. In questo marasma di pensieri una sola certezza: l’uomo senza musica, senza quadri, senza il bello non sa stare. Finché c’è vita (umana!!!) c’è speranza.
Alessandro Camattini (in arte Kama) nasce a Desio (MI) nel 1976.
Due lauree (una in psicologia e una in audioprotesi) studia percussioni al Conservatorio di Milano col maestro Franco Campioni. Autore, compositore e batterista degli Scigad, band milanese, con la quale suona in tutta Italia anche a fianco di Carmen Consoli, Afterhours, Bluvertigo e come supporter di BB King al Palavobis di Milano. Conclusa l'esperienza con gli Scigad collabora alla registrazione del disco e al tour di Fabrizio Coppola ed inizia il progetto solista. L' EP autoprodotto "Uno Specchio un Lavandino" ottiene inaspettate recensioni della critica e lo spingono a proseguire fino ad apparire tra i vincitori del MEI Fest a Faenza nel 2003. Nel 2005 Kama firma per Eclectic Circus. "Ostello comunale", il primo singolo ed il primo video, viene apprezzato moltissimo dalla stampa e Kama partecipa come ospite a Brand New (MTV) e ad Extra (All Music) mentre il video è in rotazione su tutte le tv musicali. Il disco "Ho detto a tua mamma che fumi" è pubblicato ad ottobre 2006 su etichetta Eclectic Circus/V2 e lo porta a spasso per l'Italia con un tour di quasi 100 date. Dal disco vengono estratti altri due singoli con relativo videoclip, "Icaro" e "Sapore Sapido". Conclusa l'esperienza del primo album Kama si ritira per scrivere i brani del secondo lavoro. Ne arrangia e provina qualcuno con l'aiuto di Luca Mattioni (tre dischi di platino... bastano?). La conclusione di quasi due anni di lavoro è il contratto discografico firmato in aprile 2008 con Sony/Bmg che vede Stefano Clessi (Eclectic Circus) nelle vesti di manager e Luca Mattioni in quelle di produttore artistico. Il primo singolo "Stupide Creature", mixato a Londra da Matt Howe (Lawryn Hill, Boyzone) viene presentato alle radio a fine di giugno. Il resto è ancora da scrivere...
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