Gli organizzatori del Play Arezzo Art Festival possono davvero essere soddisfatti di quanto sono riusciti a mettere in piedi in questa seconda edizione: grandi concerti, importanti rassegne letterarie e teatrali ed oltre 50.000 visitatori, giunti da tutta Italia, per godersi una settimana (dal 21 al 27 luglio) densa di appuntamenti. Il titolo di questa seconda edizione era "Sotto lo stesso cielo" e proprio il cielo è stato il tema ricorrente degli spettacoli e delle varie sezioni del festival: musica, teatro, letteratura, cinema, danza e multimedialità. Sotto il cielo d'Arezzo il pubblico ha potuto godere di grandi concerti, molto eterogenei tra loro, proprio com'è nello spirito della manifestazione, nata con l'intento di esprimere una dinamicità intrinseca di contenuti. Ad aprire il Play è stata il 21 Luglio Joan Baez, una delle voci folk più conosciute nel mondo, mentre il 25 è stata la volta di Ben Harper - il concerto più atteso della manifestazione - che ha suonato i brani di "Lifeline", l'ultimo suo album balzato al numero uno delle classifiche e premiato con il disco d'oro. È stata poi la volta dei Subsonica il 26 Luglio, gruppo ormai affermato nel panorama nazionale che ad Arezzo hanno regalato un live davvero d'eccezione, grazie anche ai loro "effetti speciali" usati per la scenografia dello spettacolo e diventati ormai un marchio di fabbrica di Samuel e compagni. La manifestazione si è conclusa il 27 Luglio con una serata dedicata alla riflessione sulla pace e tre ospiti d'eccezione ovvero Goran Bregovic, Carmen Consoli e Max Gazzé. Il Play Arezzo Art Festival non è stato però solo grandi concerti, ma anche eventi di teatro con Peter Brook e la prima nazionale di "Fragments", dj set, reading di letteratura, incontri, video proiezioni e soprattutto campus gratuiti di musica, tenuti da professionisti del settore. Insomma, una manifestazione trasversale che crescendo di anno in anno - in questa seconda edizione oltre 50.000 presenze - lascia molto ben sperare per il futuro.